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Curiosit� sul matrimonio
  confetti

5 CONFETTI 5
l numero dei confetti nei sacchettini e nelle bomboniere, dovrebbe essere sempre cinque perché sono 5 le qualità che non possono venire meno nella vita dei novelli sposi:

  • Ricchezza
  • Salute
  • Fertilità
  • Felicità
  • Lunga vita



Lancio del riso

PERCHE' IL RISO SUGLI SPOSI??
Secondo un' antica leggenda cinese, il genio buono, nel notare i contadini soffrire perché danneggiati dalla miseria, si commosse e si privò di tutti i suoi denti, disseminandoli in una palude.
L'acqua li mutò in semi da cui nacquero migliaia di piantine di riso: da quel momento, dove c'è riso c'è ricchezza e il lancio dello stesso sugli sposi è quindi rappresentazione di amore e abbondanza.

IL LANCIO DEL BOUQUET
Lancio del bouquet Allegria, benessere e abbondanza. Questi alcuni dei significati assegnati ai fiori d'arancio, da sempre legati alla sposa. Ma non solo. Perché, secondo il linguaggio floreale in vigore fin dal seicento alla corte Turca di Instanbul e introdotto in Europa da Lady Mary Wortley Montagu, il fiore d'arancio significa pure "richiesta di matrimonio".
Ecco pertanto spiegata l'abitudine del lancio del bouquet da parte della sposa alle amiche, oggi composto da ogni tipo di fiore.
Per la ragazza che riesce ad acciuffarlo, costituisce quindi l' auspicio che possa ottenere per tempo una richiesta di matrimonio.

L’ORIGINE DEL MATRIMONIO
Gia all’ età della pietra, si hanno cenni di unioni tra donne e uomini. Anche se ancora non esistevano concetti economici e sociali riconducibili alla vita coniugale, anche nelle palafitte e nelle grotte sono state rinvenute frecce ed altri arnesi incisi in maniera amorevole ed decorati esageratamente per essere solo oggetti riservati all’uso domestico o alla caccia.
Gli archeologi affermano che questi oggetti erano ideati a fine seduttivo e dimostrativo perchè gli uomini gia a quella epoca provavano il desiderio di far colpo sull’amata.

LE ORIGINI DELLA FEDE NUZIALE
Gli antichi Faraoni egizi gia indossavano un anello tondo, senza inizio ne fine a rappresentare l’eternità.
Sono stati pero i Romani a dare a questo oggetto l’ incarico di simboleggiare di fatto il vincolo del matrimonio.

IL VELO NUZIALE
Ai tempi dei romani i matrimoni erano molte volte pattuiti tra famiglie per ragioni politiche o di interesse, senza che i due sposi si vedessero mai prima del giorno delle nozze. La sposa si nascondeva quindi il viso fino alla fine della celebrazione per evitare che lo sposo, intravedendo il suo vero aspetto, fermasse il rito nuziale. E' consuetudine in alcune regioni, trasmettere di generazione in generazione il velo per il giorno del matrimonio.

LE DAMIGELLE DELLA SPOSA
Anticamente le damigelle d’onore accompagnavano le principesse nel corteo nuziale, conferendo importanza e regalità alla cerimonia.
Alcune fonti dicono che avessero il compito di evitare che energie negative o spiriti maligni importunassero il matrimonio stesso.
Per questo motivo, le amiche della sposa vestivano con abiti sontuosi e seguivano la sposa per confondere gli spiriti maligni, che non potendo riconoscere la sposa non potevano augurale sfortune e nefasti.

LA LUNA DI MIELE Gli sposini dell'antica Roma erano abituali mangiare del miele per tutta la durata di " una luna " dopo le nozze (forse anche per recuperare le forze dopo la lunga giornata).
Da qui l'origine del detto -luna di miele- ad suggerire i primi, dolci momenti della vita di coppia.

ED ALTRO ANCORA... La tradizione di sollevare tra le braccia la sposa e solcare la porta della nuova casa si rifà all'antica Roma: facevano cosi per evitare che inciampasse, presagio infausto, perché indicava che le divinità non la volevano accogliere.
L’usanza vuole che gli sposi non si vedano e si parlino prima della cerimonia nuziale. Il fiore d'arancio rappresenta purezza e verginità. La tradizione vuole che il fidanzato ne regali un mazzetto, legato con un nastrino bianco, alla futura sposa.
Ai tempi delle corti secondo la tradizione l'uomo rapiva la sua prescelta e scappava in groppa al suo cavallo cingendola con braccio sinistro, mentre con il destro guidava il suo destriero lontano dal villaggio , in più per difendere la sua amata, usava, il destro per impugnare le armi.


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